domenica 28 maggio 2017

Aurora nel buio - Barbara Baraldi


"Il passato era come un cane idrofobo che viveva nella sua ombra, pronto a infettarla con  il morso dei ricordi"
 
"Aurora nel buio" è un romanzo scritto dall'italiana Baraldi, ma nonostante questo è molto americano nella struttura.
Intendo che rispetta molto fedelmente i canoni del thriller psicologico alla americana: abbiamo un serial killer che ha il suo modus operandi e che è spinto a compiere i suoi atroci delitti da qualcosa che si trova dentro la sua psiche.
Per quanto riguarda, invece, l'atmosfera della storia, qui torniamo nella nostra patria: la nebbia della padania che tanti scrittori ha ispirato, da Baldini alla brava Baraldi.
Del resto, la Baraldi la conoscono bene i lettori di Dylan Dog, le sue storie sono pregne di un atmosfera cupa, che si sposa benissimo con le storie che ci vuole proporre.
Insomma, in "Aurora nel buio"  è un po' come se i personaggi di un romanzo di Harris fossero i protagonisti de "La casa dalle finestre che ridono"
Ognuno nei romanzi legge un po' le tematiche che vuole, se si vuole si può anche evitare di leggerle e godersi semplicemente la storia, ma io sono uno di quelli che alle tematiche da importanza. In questo caso la tematica più importante del romanzo, a mio parere, è il passato.
Non ho scelto a caso la citazione con cui ho aperto il post.
A valorizzare la mia tesi c'è il fatto che tutti, e dico tutti, i personaggi della storia hanno un evento passato che gli rende il presente difficile, non solo i protagonisti come Aurora e Bruno, ma anche quelli secondari come Silvia.

Forse un po' troppo allungato in alcune parti, ma è un romanzo che consiglio vivamente. Cupo, inquietante e davvero ben scritto, cosa rara di questi periodi.
Ma soprattutto una cosa: in certe parti il romanzo fa davvero venire i brividi lungo la schiena, cosa che per un thriller ben fatto è fondamentale.

By Ivan 
From Hell