lunedì 10 ottobre 2016

Fight Club 2 - Chuck Palahniuk / Cameron Stewart



"Le idee coltivano noi"

Si, Chuck è riuscito ad avere nuovamente i miei soldi, ero riuscito a dirgli di no con "Beautiful You", che non ho avuto ancora il coraggio di comprare, ma non ho resistito alla possibilità di rileggere gli aforismi nichilisti di Tyler Durden.
Ma allora, com'è questo Fight Club 2? Né no né si, diciamo un "ni"
Partiamo dai disegni, essendo una graphic novel sono importanti, su questi non c'è nulla da criticare. Sono ottimi, ma non nel senso che sono perfetti come disegni in se, nel senso che si sposano perfettamente col tipo di storia che ci viene raccontata. 
Purtroppo, lo dico da estimatore di Chuck, è proprio la storia che vacilla un po'.
Chiariamoci, gli ingredienti ci sono tutti: abbiamo le psicosi dei protagonisti, abbiamo il nichilismo, abbiamo quell'atmosfera surreale che caratterizza le migliori opere di Palahniuk.
Ho anche apprezzato tantissimo la componente metaletteraria, Chuck Palahniuk stesso è un protagonista della storia.
Ed allora, cosa c'è che non va?
Il romanzo "Fight Club" ti "avvinghiava" come un boa, quando il protagonista raccontava le sue paranoie, e quando Tyler recitava i suoi aforismi, venivi quasi ipnotizzato.
Ti perdevi nelle loro frasi.
Ecco, il fumetto difetta di questo, ti coinvolge di meno.
Arriviamo alle tematiche, di cosa parla quest'opera?
Essenzialmente di due cose.
La principale è di come un idea possa essere più forte della mente che l'ha pensata, Tyler non è più solo la parte schizzoide del narratore, Tyler diventa un entità a parte che vuole sbarazzarsi della stessa mente che l'ha generata.
Questa è la tematica che salta subito all'occhio, ma ce n'è un altra che andiamo a cogliere nel finale e che è comunque collegata al concetto "idea più forte della mente che l'ha partorita"
Quest'altra tematica è: Fight Club 2 è una lotta fra l'autore ed il suo personaggio, ed il problema è che i lettori sono schierati dalla parte del personaggio, quindi l'autore si ritrova solo e senza più voce in capitolo riguardo le sue creazioni.

By Ivan
From Hell

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