venerdì 28 ottobre 2016

Dopo un lungo silenzio - Tiziano Sclavi


"e dopo un lungo silenzio potrò sentirti... potrò risentire la tua voce"


Un breve post per salutare, e festeggiare, il ritorno di Tiziano Sclavi alla sua creatura più famosa.
Poco da dire su questa storia, in Bonelli stanno provando a rilanciare il personaggio con restyling, fasi uno, due e tre, gli hanno dato un cellulare, nuovi nemici, una sorta di continuity, etc...
Beh, per rilanciare la serie in realtà basterebbe convincere il signor Sclavi a tornare ad occuparsi di Dylan Dog.
Si, perché in "Dopo un lungo silenzio" ho ritrovato il Dylan di cui mi ero innamorato: struggente, che quasi mi fa scendere la lacrimuccia a fine albo. Un Dylan che combatte contro i suoi demoni, non contro quelli che gli sono stati appioppati in seguito. Dylan è questo ragazzi, con buona pace di chi dice che debba cambiare.
Inoltre aggiungiamoci che Casertano è sempre stato uno dei disegnatori migliori della serie e che, a mio parere, è uno di quelli che meglio si adatta allo stile surreale di narrazione che ha sempre avuto Sclavi, ed ecco confezionata la migliore storia da quando è entrata in gioco la nuova gestione del fumetto.
Dopo un lungo silenzio, finalmente sei tornato Tiz!

By Ivan
From Hell

martedì 25 ottobre 2016

L'albero di Halloween - Ray Bradbury


"Ed era il pomeriggio della vigilia di Halloween. E tutte le case erano serrate contro il vento freddo. E un pallido sole illuminava la città. Ma improvvisamente il giorno svanì. La notte uscì dagli alberi e allargò il suo manto"

Dato il periodo, ho pensato che sarebbe stata una cosa carina consigliare ai lettori del mio blog/pagina FB un romanzo da leggere per Halloween.
Esistono canzoni a tema, film a tema, ma esistono anche romanzi a tema e perché non immergersi in uno di questi, mentre sulla tv scorrono le immagini di "Nightmare before christmas" e dalla radio suonano le note dei Misfits?
Il romanzo che vi voglio consigliare per l'occasione è "L'albero di Halloween" di uno dei maestri della letteratura di fantascienza: Ray Bradbury.
Non mi stancherò mai di scriverlo, Bradbury non è solo stato un autore di fantascienza, ma anche di horror e fantasy, come dimostra il romanzo "Il popolo dell'autunno" e come dimostra questo, che è una via di mezzo proprio fra horror per ragazzi e fantasy.

Un gruppo di ragazzi, usciti la sera di halloween per il consueto dolcetto o scherzetto, incontra il misterioso Moundshroud, che nel suo giardino possiede uno strano ed inquietante albero di zucche di halloween.
Si, esatto, un albero i cui frutti sono delle zucche intagliate.
Moundshroud li porterà a fare un giro nel passato, dall'alba della umanità fino ai giorni più vicini ai nostri, tutto questo per fargli scoprire il culto della morte attraverso le varie popolazioni che si sono susseguite nella storia.
"Notte e giorno. Estate e inverno, ragazzi. Tempo di semina e tempo di raccolto. La vita e la morte. Ecco che cos'è Halloween" questo è ciò che capiranno i ragazzi alla fine del loro viaggio.
Ma lo scopo del viaggio non sarà solo quello di capire le origini di Halloween, dovranno anche salvare un loro amico, sacrificando una briciola di loro stessi.
"Quando smetteremo di aver paura della notte e della morte?", ci fa chiedere Ray Bradbury alla fine del romanzo.
Ci da anche la risposta: quando la comprenderemo.


By Ivan
From Hell

lunedì 10 ottobre 2016

Fight Club 2 - Chuck Palahniuk / Cameron Stewart



"Le idee coltivano noi"

Si, Chuck è riuscito ad avere nuovamente i miei soldi, ero riuscito a dirgli di no con "Beautiful You", che non ho avuto ancora il coraggio di comprare, ma non ho resistito alla possibilità di rileggere gli aforismi nichilisti di Tyler Durden.
Ma allora, com'è questo Fight Club 2? Né no né si, diciamo un "ni"
Partiamo dai disegni, essendo una graphic novel sono importanti, su questi non c'è nulla da criticare. Sono ottimi, ma non nel senso che sono perfetti come disegni in se, nel senso che si sposano perfettamente col tipo di storia che ci viene raccontata. 
Purtroppo, lo dico da estimatore di Chuck, è proprio la storia che vacilla un po'.
Chiariamoci, gli ingredienti ci sono tutti: abbiamo le psicosi dei protagonisti, abbiamo il nichilismo, abbiamo quell'atmosfera surreale che caratterizza le migliori opere di Palahniuk.
Ho anche apprezzato tantissimo la componente metaletteraria, Chuck Palahniuk stesso è un protagonista della storia.
Ed allora, cosa c'è che non va?
Il romanzo "Fight Club" ti "avvinghiava" come un boa, quando il protagonista raccontava le sue paranoie, e quando Tyler recitava i suoi aforismi, venivi quasi ipnotizzato.
Ti perdevi nelle loro frasi.
Ecco, il fumetto difetta di questo, ti coinvolge di meno.
Arriviamo alle tematiche, di cosa parla quest'opera?
Essenzialmente di due cose.
La principale è di come un idea possa essere più forte della mente che l'ha pensata, Tyler non è più solo la parte schizzoide del narratore, Tyler diventa un entità a parte che vuole sbarazzarsi della stessa mente che l'ha generata.
Questa è la tematica che salta subito all'occhio, ma ce n'è un altra che andiamo a cogliere nel finale e che è comunque collegata al concetto "idea più forte della mente che l'ha partorita"
Quest'altra tematica è: Fight Club 2 è una lotta fra l'autore ed il suo personaggio, ed il problema è che i lettori sono schierati dalla parte del personaggio, quindi l'autore si ritrova solo e senza più voce in capitolo riguardo le sue creazioni.

By Ivan
From Hell