venerdì 12 febbraio 2016

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere - Neil Gaiman


"Quello che ti resta più attaccato è il racconto horror. Se riesce sul serio a provocarti un brivido sulla schiena, se una volta finita la storia ti ritrovi a chiudere il libro pian piano, per paura di disturbare qualcosa, e ad allontanarti furtivamente, allora non ti lascerà mai più."

Vorrei davvero iniziare questo post senza criticare il mondo dell'editoria italiana che non da la giusta importanza ai racconti.
Purtroppo non ci riesco.
C'è questo pregiudizio, nella nostra penisola, che lunghezza sia sinonimo di qualità, i racconti non piacciono per questo, non hanno mercato.
Eppure, grazie ad internet e ai social, il linguaggio narrativo è cambiato, se vogliamo raccontare qualcosa dobbiamo farlo in maniera sintetica, possibile che i racconti non possano beneficiare di questo?
No, il pregiudizio rimane. Possibile che non si capisca che per uno scrittore è molto più difficile sintetizzare, piuttosto che divagare?
La capacità di sintesi è una qualità che ogni bravo scrittore ha, non è un sintomo di pigrizia.
L'editoria questo lo sa bene, ma comunque ha paura a proporre raccolte di racconti, ed è un peccato.
E' un peccato perché esistono raccolte di racconti veramente valide, come "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" di Nei Gaiman.

Gaiman, famoso autore fantasy, qua si confronta con la narrativa gotica, come si capisce molto bene sia dal titolo che dalla copertina (sembra uscita dalla mente di Burton).
Dieci racconti, più una poesia, racconti che spaziano fra vari generi come fantasy, horror, commedia, addirittura noir, ma con un unico comune denominatore: hanno tutti un "estetica" gotica.
Penso che Gaiman si sia divertito tantissimo a scrivere questi racconti, ha preso tutti gli elementi tipici del gotico e li ha mescolati insieme ad altro, e sapete qual è la cosa più importante? La cosa più importante è che non si diverte solo lui, ma fa divertire anche il lettore.
Non si tratta certo di ciò che gli è riuscito meglio in carriera, ma è un libro proprio bello da leggere.
Lo si legge senza la minima fatica, anche se non si è lettori voraci.
Lettura consigliatissima se si ha voglia di svago, specialmente in una fredda notte invernale, quando piove ed il vento ulula.

I tre racconti migliori della raccolta, le tre perle, sono:
- Il cimitero senza lapidi
- Il ponte del troll
- Come parlare con le ragazze alle feste

By Ivan
From Hell

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