giovedì 27 agosto 2015

Quando la trasposizione supera il romanzo

Succede quasi mai, ma a volte succede.
A volte può succedere che la trasposizione cinematografica dia nuova linfa ad un romanzo, altre sfaccettature, che ne sia superiore sia in termini estetici che di significato.
Ovviamente è un caso raro: nonostante il cinema possa sfruttare altri mezzi comunicativi che sono negati alla scrittura, quasi sempre è la carta a vincere sulla pellicola.
In questo post elencherò i film che, secondo me, sono riusciti nell'ardua impresa di superare l'opera originale.

LASCIAMI ENTRARE





Il romanzo di Lindqvist è già fenomenale (tra l'altro l'ho recensito QUI), ma il film di Alfredson secondo me è un gradino più avanti.
Questo perché il regista è stato bravo a non perdere né le tematiche né le atmosfere del romanzo, ma le ha rese più potenti.
Ovviamente sto parlando del film svedese, quello americano non l'ho visto e non muoio dalla voglia di farlo.





DELLAMORTE DELLAMORE





Anche qui stiamo parlando di un capolavoro già nella sua forma originale, ed essendo lo scrittore il grandissimo Sclavi non poteva essere differente.
Anche questo romanzo è stato recensito in questo blog (QUI).
Sclavi ha sempre avuto una scrittura molto "cinematografica", leggere Nero per capire meglio cosa intendo, ed è strano che non sia stato più sfruttato dall'industria del cinema.
Per quanto riguarda il film di Soavi: quest'ultimo è stato bravo a non eliminare il surrealismo del romanzo e ad aggiungere un finale diverso, finale che lo stesso Sclavi pare abbia apprezzato tantissimo (mi sembra di averlo letto da qualche parte).
E' proprio il finale cambiato da Soavi che rende il film un opera migliore del romanzo, è un finale potentissimo e particolarmente simbolico che, purtroppo, il romanzo non ha.






MISERY




Con Misery è inutile fare tanti discorsi, il film è meglio del romanzo per un unico motivo: Kathy Bates!








JACKIE BROWN






L'unica volta in cui Tarantino decide di fare una trasposizione cinematografica lo fa con un romanzo di uno dei suoi idoli: Elmore Leonard.
Vuoi per la bravura del regista, vuoi per la bravura degli attori, fatto sta che Jackie Brown risulta molto più gradevole di Rum Punch.




SHINING




Ecco uno dei motivi per cui mi litigo spesso con i fans di King.
Ebbene: io reputo Shining un romanzo mediocre, che nulla aggiunge al filone delle case infestate, che non avrebbe avuto la fama che ha avuto se quel genio di Kubrick non ci avesse ricavato un capolavoro della cinematografia.
E pensare che King ai tempi si lamentò pure...
Il film è superiore al romanzo su tutti gli aspetti: sull'atmosfera, sulle tematiche, sull'ansia che riesce a trasmettere allo spettatore.
Kubrick ci aggiunge anche un tocco di simbolismo, che rende il tutto più criptico ed inquietante.

E poi ci sono le sopracciglia di Jack Nicholson.





MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE?


Altro romanzo già preso in esame in questo blog (QUI).
Si, non sono sicuro di fare la cosa giusta a metterlo in questo elenco, perché Scott si distanzia veramente tanto dal romanzo di Dick.
Così tanto che, se qualcuno si mettesse a leggere il romanzo senza sapere che ha ispirato Blade Runner, dubito che lo possa intuire.
Però di adattamento si tratta, e bisogna ammettere che il romanzo non riesce a toccare le vette del cult movie di Scott, sopratutto in termini di atmosfera.
E' proprio su questo che Scott batte Dick: non tanto sulla storia (è diversa, quindi non paragonabile), ma sulle cupe giornate di pioggia che nel film la fanno da padrone, su quel grigiore che il film ci lascia nell'anima una volta finita la visione.





Se qualcuno notasse qualche mancanza in questa lista, ciò è dovuto al fatto che magari ho solamente letto il libro o visto solamente il film.
Non posso esprimere giudizi per sentito dire, no?

By Ivo
From Hell

Nessun commento:

Posta un commento