sabato 4 aprile 2015

Rabbia. Una biografia orale di Buster Casey - Chuck Palahniuk


"Se abbastanza gente ci crede, una bugia non è più una bugia."
Reputo "Rabbia" il romanzo più sottovalutato di Palahniuk.
Ok, "Rabbia" non sarà Soffocare, tantomeno Fight Club, però è una piccola perla, forse l'ultimo dei romanzi belli di Palahniuk, prima della fase discendente iniziata con Gang Bang (che comunque a me non è dispiaciuto).
Rabbia è l'unica incursione di Chuck nella fantascienza, nella storia sono presenti elementi fantascientifici come viaggi nel tempo, società distopica, software per provare emozioni, etc...
Ma non è tanto l'incursione nella fantascienza a rendere interessante il romanzo, ciò che lo rende degno di essere letto è il modo in cui è narrato.
Il protagonista non appare mai e noi veniamo a conoscenza delle sue gesta tramite i ricordi di amici, nemici, familiari e conoscenti.
Cosa succede narrando in questo modo? Succede che la visione oggettiva delle cose viene completamente annullata, spesso un personaggio dice una cosa e viene poi smentito da un altro.
Rant diviene il tutto ed il contrario di tutto, dipendentemente da chi ne racconta la vita.
Unica cosa certa: questo Rant è una figura mitica, immune ad ogni veleno presente in natura e paziente zero di un nuovo tipo di rabbia.

La trama: Rant è un ragazzo che vive in un piccolo paesino di provincia, la sua principale occupazione è quella di farsi mordere da ragni velenosi e bestie varie, è in questo modo che diventa immune ai veleni e portatore di un nuovo tipo di rabbia.
Dopo uno strano incontro con un vecchio, Rant si trasferisce nella grande città dove diventa un notturno ed inizia a diventare un frequentatore dei Party Crashing: una specie di autoscontro che è, però, giocato su strade e macchine vere.
Piano piano Rant diventerà quella figura mitica di cui parleranno tutte le persone "intervistate" nel romanzo.

La tematica del romanzo è molto chiara, già dalla dedica che precede l'inizio si capisce dove Chuck voglia andare a parare.
Questa dedica dice: "A mio padre, alza gli occhi dal marciapiede, per favore" (per chi non lo sapesse, il padre di Palahniuk fu assassinato).
Il romanzo vuole parlare di come i genitori possano in un certo qual modo continuare a vivere anche dopo morti, grazie alle azioni della loro prole.
A sostegno di questa tesi c'è anche il fatto che....

SPOILER  SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
SPOILER  SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
Alla fine scopriamo che Rant e suo padre sono in pratica la stessa persona 
FINE SPOILER.

Insomma, probabilmente è il romanzo più sperimentale di Palahniuk, sicuramente il meno capito.
Io consiglio di dargli una possibilità.

By Ivan
From Hell

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