domenica 30 marzo 2014

Ma gli androidi sognano pecore elettriche ? - Philip K. Dick


"Cosa si prova ad avere un bambino? Cosa si prova a nascere? Noi non nasciamo, noi non cresciamo. Invece di morire per una malattia, o di vecchiaia, noi ci esauriamo, come le formiche. Ecco, come le formiche. Ecco cosa siamo"


Dopo tanto tempo mi sono deciso a leggere il libro che ha ispirato uno dei miei film preferiti, Blade Runner.
Come tutti sapranno, il titolo dell'opera non è Blade Runner, preso invece da un opera di Burroughs, i titoli italiani sono "Ma gli androidi sognano pecore elettriche ?" oppure "Cacciatore di androidi" se leggete un'edizione vecchia, come quella che ho letto io (vedere immagine).
Dicevamo, è il libro che ha ispirato Blade Runner e nonostante questo, anche se avete visto il film, potete godervi benissimo il romanzo, questo perché la storia  è completamente diversa.
Il grande Ridley Scott ha preso solamente spunto da questo romanzo, per poi creare una storia totalmente differente.
Anche nel romanzo abbiamo Deckard che è un cacciatore di androidi e da la caccia a Batty, inoltre i personaggi che avete visto nel film ci sono tutti, ma lo svolgimento della trama è completamente differente.
In pratica è un altra storia, con gli stessi personaggi.
Questo fatto ha il pregio di annullare la classica domanda che si fa in occasioni come queste: meglio o peggio del film ? Son due cose diverse, quindi non paragonabili.

Ma arriviamo al romanzo.
Chi ha letto qualche mia recensione avrà capito che io do molta importanza alle tematiche.
La storia dev'essere bella, senza dubbio, ma deve comunque veicolare un pensiero, una filosofia dell'autore.
Bene, questo romanzo è scritto bene (grazie al cazzo, è Dick) ed ha parecchie tematiche, forse il suo unico punto debole è che la storia, per quanto sia bella, a metà romanzo tende ad andare un po' troppo a rilento e questo potrebbe annoiare il lettore.
Ma torniamo alle tematiche, sono parecchie ed una di quelle che mi ha colpito di più è la lunga riflessione sulla morte, cosa che in fondo questo romanzo è.
Il bello è che Dick non ci fa riflettere solo sulla morte dell'uomo, in questo romanzo Dick ci fa domandare se la morte di un androide (quindi di un qualcosa di artificiale) sia veramente meno importante della morte di un essere umano.
Grande particolarità del romanzo è il confine, molto sottile, fra androide ed umano.
In questa storia abbiamo uomini che si affidano alle macchine per qualsiasi cosa, anche per provare emozioni.
Gli androidi, invece, cercano in tutti i modi di dimostrare di avere una cosa che gli umani gli imputano di non avere: l'empatia.
In pratica gli uomini si "robotizzano", mentre gli androidi cercano di diventare umani.
Concludo con un appunto sul titolo.
Nel mondo in cui è ambientata la storia è un obbligo morale prendersi cura di un animale, il problema è che questi sono tutti rari od estinti, quindi molti uomini accudiscono un surrogato meccanico.

By Ivan
From Hell

sabato 15 marzo 2014

Gang Bang - Chuck Palahniuk


"Non importa quanto lavori duro, o quanto diventi in gamba. Sarai sempre e soltanto ricordato per quell’unica scelta sbagliata."


Ok, questo non è il miglior romanzo di Palahniuk, a dir la verità è considerato fra i peggiori.
A me, però, non è dispiaciuto affatto. Nonostante sia ben consapevole della sua oggettiva mediocrità.
In fondo, pensiamoci bene: chi poteva avere l'idea di sviluppare un intero romanzo in una sala d'aspetto di un film porno? Solo una persona, questa persona è Chuck Palahniuk.
Diciamo che anche se il romanzo non è fra i migliori, l'idea è sicuramente da premiare.
Se poi leggiamo il romanzo, andando oltre la sua brutta fama, scopriamo che la vicenda ci accompagna piacevolmente fino all'ultima riga. Scopriamo che non è poi così brutto come dicono.

La vicenda è quella di Cassie Wrigt, un'attrice porno che è ormai arrivata a fine carriera e vuole entrare nella leggenda.
Lo vuole fare battendo il record di gang bang (600 uomini), ma non solo: vuole morire appena terminato il record, secondo lei solo in tal modo rimarrà veramente nella leggenda.
Il tutto ci viene raccontato tramite il punto di vista di quattro personaggi:
- Il numero 137, un ex star della televisione che ancora non ha capito bene il suo orientamento sessuale.
- Il numero 72, un ragazzo convinto di essere il figlio rinnegato da Cassie e concepito durante il primo film porno della attrice (ovviamente non spoilero se la sua convinzione sia giusta od errata)
- Il numero 600, un famoso attore porno.
- Sheila, colei che ha organizzato questo leggendario evento.
Naturalmente, essendo un romanzo di Chuck, nulla è come sembra e non tutto ciò che sembra chiaro all'inizio sarà per forza la realtà delle cose.

Di solito Palahniuk è un autore che, all'interno dei propri romanzi, inserisce sempre delle critiche sociali, da questo punto di vista il romanzo ne è un po' carente.
D'altra parte i personaggi sono perfetti "eroi" alla Palahniuk, ovvero gente senza né arte né parte, gente che spicca tantissimo per i propri difetti, gente che non vorremo mai essere.
Diciamo che è un romanzo più "intimista" e meno "sociale", rispetto a quello a cui Chuck ci aveva abituato.

By Ivan
From Hell

domenica 9 marzo 2014

La Foresta - Joe R. Lansdale



"Il giorno che nonno venne a prendere me e mia sorella Lula e ci trascinò fino al traghetto, non potevo immaginare che presto mi sarei ritrovato in una situazione peggiore di quella che ci era già toccata in sorte, o che avrei iniziato a frequentare un pistolero nano, il figlio di uno schiavo e un maiale grosso e inferocito"

Me la sono presa comoda a comprare e leggere quest'ultimo libro di Lansdale, l'ho fatto perché dopo l'ottima prova di "Acqua Buia" temevo di trovarmi di fronte ad un opera minore, non è stato così.
La Foresta è un gran bel romanzo, ma d'altronde non sono ancora riuscito a trovare un brutto romanzo di Joe.
La trama è semplice e penso l'abbiate letta ormai ovunque, comunque: un ragazzo di nome Jack Parker perde entrambi i genitori a causa del vaiolo, quindi parte con la sorella ed il nonno verso il Kankas, ma durante il viaggio succederà una tragedia. Una banda di criminali ucciderà suo nonno e rapirà sua sorella per sottoporla alle peggiori violenze.
Il ragazzo, deciso a ritrovare la sorella, si metterà nelle mani di una strana squadra di cacciatori di taglie. 
Questa squadra sarà composta da un nano, un enorme nero ed un ferocissimo maiale.

Perché è interessante questo romanzo? Innanzitutto perché è una storia che, sebbene semplice, è narrata incredibilmente bene, ma questa non è una novità per Lansdale (grande merito anche ai traduttori che ha avuto).
Poi è interessante il periodo storico, primi del 900. Qui, Joe, pone molto l'accento sulla trasformazione in atto in quegli anni: il mondo ottocentesco stava pian piano svanendo a favore della modernizzazione, le macchine iniziavano a sfrecciare accanto ai cavalli.
Infine abbiamo la trasformazione del protagonista.
Jack Parker, infatti, è cresciuto con gli insegnamenti della religione cristiana e la sua fede è molto forte.
I dialoghi che avrà con il nano, che metterà continuamente in dubbio le convinzioni di Jack, e tutta la violenza che vedrà durante il corso della sua avventura, mineranno la sua fede.
Arriverà addirittura a considerare alcuni peccati non così gravi, come testimonia una sua frase verso la fine del libro, frase in cui paragona i peccati al caffè: la prima volta che assaggi questa bevanda può non piacerti, poi, pian piano, impari a gustartela.
Alla fine la sua fede non crollerà, ma verrà fortemente modificata: Jack si convincerà che qualcosa oltre la morte c'è, ma che non tutta la verità è contenuta nei testi sacri.

By Ivan
From Hell