lunedì 3 novembre 2014

La casa d'inferno - Richard Matheson




"...mi dica se c'è o meno un aldilà. Fatti."

Un eccentrico miliardario, in fin di vita, assume uno scienziato e due medium per sapere se vi è vita dopo la morte.
Per trovare le prove di cui hanno bisogno i tre (più la moglie dello scienziato) andranno nella celebre "Casa d'Inferno", ovvero la casa infestata più pericolosa di tutta l'america.
Questa enorme casa era di proprietà di un certo Belasco, costui si chiuse dentro la casa assieme ai suoi ospiti ed iniziò a compiere un vero e proprio studio sul male.
Quella casa iniziò a divenire luogo di omicidi, necrofilia, perversioni di tutti i tipi e cannibalismo.
Fu tutto questo male a far diventare la casa, una volta morti tutti i suoi abitanti, il pericoloso luogo che i protagonisti affronteranno nel romanzo.

Come si può capire dalla trama, ci troviamo di fronte ad un classico romanzo horror ambientato in una casa stregata.
Visto questo, direte voi, perché bisognerebbe leggere questo romanzo?
Bisognerebbe leggerlo perché a volte non è la trama a fare un bel romanzo, a volte vi sono romanzi con trame banali che sono comunque stupendi grazie al modo in cui vengono raccontati.
E questo è uno di quei casi, la trama è semplice e già vista e l'autore non affronta tematiche importanti, ma si tratta un bel romanzo di intrattenimento.
La cosa migliore di questo romanzo è che riesce in pieno nell'obbiettivo principale che dovrebbe avere un buon romanzo dell'orrore: fare paura.
Si, "La casa d'inferno" fa paura, inquieta, vi è un senso di pericolo imminente che pervade anche i passi del romanzo che dovrebbero essere più distensivi.
Il romanzo ha anche un lato erotico ed anche questo risulta ben scritto, ben funzionante e pertinente alla storia.
Per intenderci: Matheson non ha messo tette e culi così a caso, come fanno in parecchi, giusto per rendere il romanzo più torbido.
Tallone d'Achille della storia è il finale, troppo inferiore rispetto a tutto ciò che viene prima, ma nonostante questo ho finito di leggerlo con soddisfazione.

By Ivan
From Hell 

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