mercoledì 18 giugno 2014

Le più belle raccolte di racconti (secondo me)






Allora, prima di iniziare il post sottolineo due cose: primo, come dice il titolo, è una classifica soggettiva e, secondo, è una classifica che riguarda solo le raccolte di racconti nate come tali.
Non le antologie, dunque.
Ad esempio: io amo i racconti di Poe, ma non ho potuto inserire nessuna pubblicazione di tali racconti, perché ne ho sempre letto delle antologie.
Fatte queste premesse, ecco le cinque raccolte di racconti che vi consiglio vivamente.


 ACQUA DAL SOLE - BRET EASTON ELLIS




Pubblicata nel 1994, in questa raccolta Ellis prova a fare con Los Angeles ciò che Joyce fece con Dublino all'inizio del 900, ovvero raccontare una città attraverso la decadenza dei suoi abitanti.
Naturalmente quello di Joyce fu un capolavoro, questa invece è "semplicemente" una raccolta stupenda.
I personaggi di "Acqua dal sole" sono i classici personaggi alla Ellis: alienati, grotteschi e cinici.
Sono personaggi estremamente negativi, ciò che lascia spiazzati è la loro indifferenza, indifferenza verso gli affetti, la morale, le atrocità... e di atrocità ne leggeremo parecchie, in questa raccolta.

 
A VOLTE RITORNANO - STEPHEN KING
                               

                                                     


Non sono mai tenero con King, ma non perché non mi piaccia... anzi.
Non lo sono proprio perché penso che King sia un grandissimo, un grandissimo che però si sputtana uscendo con un libro all'anno e la qualità delle sue opere, quindi, si abbassa.
Questa raccolta è del 1978, qui King dimostra veramente di essere un grande scrittore grazie ad un semplice motivo: i racconti più inquietanti non sono quelli horror.
Prendo ad esempio il racconto che ho preferito, "Il Cornicione"
Parla solo di una scommessa, niente di horror, eppure mi ha fatto venire la pelle d'oca, senza il bisogno di metterci in mezzo mostri assassini.
Insomma, se vuole, King riesce ad inquietarti in qualsiasi modo.

FANGO - NICCOLO' AMMANITI



Pubblicata nel 1996, la raccolta  fa capire tutte le potenzialità di quello che, allora, era il giovane Ammaniti.
Racconti che spaziano dal pulp all'horror, racconti a tratti deliranti e che hanno un unico denominatore comune, la crudezza.
Un piccolo tesoro per chi ama la letteratura "cannibale" che si era sviluppata in Italia in quegli anni.


GENTE DI DUBLINO - JAMES JOYCE



Come già scritto sopra, in questa raccolta Joyce parla di una città attraverso la decadenza morale dei suoi abitanti.
Però gli intenti di Joyce non erano moralistici, anzi, lo scrittore irlandese quasi giustifica i suoi concittadini.
Il messaggio che questi racconti veicolano è che i dublinesi sono vittime di una paralisi morale dettata dalla loro società, dalla loro cultura e dalla loro religione, una paralisi da cui è impossibile smuoversi.
Un capolavoro.

VUOI STAR ZITTA PER FAVORE - RAYMOND CARVER




Ho già parlato di questa raccolta nel mio blog, ma è un piacere rifarlo.
Carver è uno dei più famosi minimalisti americani, il minimalismo è un modo di scrivere secco, senza tante descrizioni, senza tanti fronzoli.
Carver descrive una situazione in poche righe, ma queste poche righe bastano ed avanzano, perché le riempie di significato.
In pratica, quando si legge Carver bisogna tenere bene a mente che due parole possono racchiudere il significato dell'intero racconto.
E di cosa parlano i racconti di Carver? Delle ansie e delle paure dell'umanità, e lo fanno in poche pagine.

By Ivan
From Hell

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