giovedì 22 maggio 2014

Glamorama - Bret Easton Ellis




"Tutto sembra scolorito e fa freddo e all’improvviso la notte smette di accelerare: il cielo
resta bloccato al suo posto, lanuginoso e immobile, e io scendo giù per la strada
incespicando, poi mi fermo per cercare una sigaretta nella giacca"


Ok, Glamorama sarà anche lunghissimo (troppo lungo, effettivamente) però mi ha preso ed affascinato, un po' come tutti i romanzi di Ellis.
Sarà il suo modo di scrivere così estraniante, sarà quell'inquietudine che pervade le storie che crea, sarà la sua cattiveria di fondo, sarà che i suoi romanzi sembrano realistici e poi vanno a sfociare nel surreale e nel grottesco, fatto sta che anche questo "Glamorama" mi ha colpito positivamente.

Victor Ward è un tipo semi-famoso, è un modello ma non un "top-model"
La sua fama è dovuta al fatto di essere fidanzato con Chloe, anche lei una modella però, al contrario di Victor, è effettivamente una top model.
La fragilità della sua fama non sembra importare a Victor che passa la sua vita a stordirsi, frequentando party a base di alcool e droga.
La bella vita, però, svanisce quando Victor pesta i piedi a chi non doveva pestarli.
L'unica ancora di salvezza sembra essere un misterioso uomo, uomo che gli offre una grossa somma di denaro per andare a ritrovare una sua vecchia conoscenza, scomparsa in Europa.
Ma quella che sembrava un ancora di salvezza inizia a tramutarsi in un incubo, sanguinoso e surreale.

Ellis è sicuramente un autore molto originale per quanto riguarda la forma, meno per quanto riguarda i contenuti.
Lo dico perché anche questo Glamorama ha, di fondo, la solita tematica "Ellisiana": ovvero di quanto sia effimero, e pericoloso, uno stile di vita basato solo sulle apparenze.
Ellis prende di mira e distrugge il tipo di società a cui egli stesso appartiene: la società bene, i ricchi  che hanno tutto e non desiderano più nulla, il mondo dello spettacolo e le sue ipocrisie.

By Ivan
From Hell

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