martedì 1 aprile 2014

Roald Dahl - Le Streghe


"Pieno di entusiasmo inchiodavo la prima tavola del tetto, quando a un tratto scorsi con la coda dell'occhio una donna che se ne stava lì, sotto l'albero.
Mi guardava fisso, sorridendo in modo bizzarro.
Di solito, quando si sorride, si stirano le labbra in senso orizzontale. Le labbra della sconosciuta, invece, si aprivano in senso verticale sino a scoprire tutti i denti, mostrando le gengive rosse come carne cruda."



Oggi un breve post in cui vi consiglio un libro per bambini.
Si, anche la letteratura per ragazzi può sfornare capolavori.
Ricordiamoci che, ai tempi, libri come "Alice nel paese delle meraviglie", considerati oggi pietre miliari della letteratura, erano nati come romanzi per ragazzi.
Quindi, non sottovalutiamo la letteratura per i più giovani.

Il libro è diviso in due parti: la prima ci da delle dritte per riconoscere una strega, la seconda ci racconta l'avventura del protagonista che si ritrova a dover fronteggiare la strega suprema.

Questo libro lo consiglio per due motivi: quando lo lessi da bambino mi fece una paura boia e quando l'ho riletto, da grandicello ormai, mi ha leggermente inquietato.
Si, perché in questo romanzo le streghe sono proprio cattive, non sono addolcite alla "Disney maniera".
Si avverte una sorta di profonda malvagità, nelle streghe di cui parla Dahl.
D'altronde lui era di origini norvegesi, possiamo dire che l'atmosfera della sua cupa terra si faccia ben sentire.
Dahl, per i pochi che non lo sapessero, è stato anche l'autore del celebre  "La Fabbrica di cioccolato".

By Ivan
From Hell

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