giovedì 17 aprile 2014

John Cheever - Il nuotatore


"Era una di quelle domeniche di mezza estate in cui tutti se ne stanno seduti e continuano a ripetere: 'Ho bevuto troppo ieri sera' "

Oggi voglio consigliarvi uno dei racconti brevi più belli che abbia mai letto.
Si tratta de "Il Nuotatore" di John Cheever.

Innanzitutto bisogna dire che Cheever è stato uno dei grandi maestri della narrativa breve americana, leggendolo si capisce subito quanto la sua opera sia stata importante per gli autori americani successivi.
I suoi racconti parlavano di disagio interiore, conflitti sociali e familiari.
Non raccontava della città, raccontava dei sobborghi.

Arriviamo al racconto, un racconto tanto semplice quanto potente.
Neddy è invitato ad una festa in giardino, in una calda domenica di agosto.
Mentre poltrisce, ai margini della piscina, decide di tornare a casa sua che si trova dall'altra parte del quartiere.
Fin qua tutto nella norma, il punto è che decide di andarci non a piedi e non in macchina, bensì a nuoto.
Si, avete letto bene, a nuoto. 
E come farà? Semplicemente nuotando attraverso tutte le piscine delle villette che lo separano dalla sua abitazione.
Durante il corso del viaggio  il clima si farà sempre più minaccioso, così come l'umore di Neddy che diventerà sempre più cupo.
La gente che incontrerà durante la sua impresa sarà prima benevola nei suoi confronti, poi inizierà a diventare ostile ed a parlare di brutti episodi che sarebbero capitati al protagonista.
Episodi di cui Neddy non ricorda nulla.
Quando Neddy sarà arrivato a casa un atroce verità tornerà a galla, una verità che aveva dimenticato.

Questo è un racconto che vuole esplorare, e parlare, di tutte le volte che decidiamo di dimenticare qualcosa che ci fa male, qualcosa che vorremmo non fosse mai accaduto.
Cheever ci ricorda che è lì quel atto sbagliato, quella cosa dolorosa che ci è successa, tutto ciò non può essere cancellato nonostante le nostre illusioni.
Spesso la persona insicura cerca di nascondere le sue paure dietro ad una vita mondana, ma alla fine queste riemergono.
Di queste persone, Cheever, ci parla in questo racconto.

Un ultima considerazione sul viaggio che intraprende il protagonista: perché a nuoto?
La mia interpretazione  (mia, non per forza giusta) è che il protagonista voglia l'acqua per potersi sciacquare via le paure che ha lasciato a casa. 

By Ivan
From Hell

Nessun commento:

Posta un commento