domenica 9 marzo 2014

La Foresta - Joe R. Lansdale



"Il giorno che nonno venne a prendere me e mia sorella Lula e ci trascinò fino al traghetto, non potevo immaginare che presto mi sarei ritrovato in una situazione peggiore di quella che ci era già toccata in sorte, o che avrei iniziato a frequentare un pistolero nano, il figlio di uno schiavo e un maiale grosso e inferocito"

Essendo questa l'opera di Lansdale immediatamente successiva a l'ottima prova di "Acqua Buia" temevo mi sarei trovato di fronte ad un romanzo minore, non è stato così.
"La Foresta" è un gran bel romanzo, ma d'altronde non sono ancora riuscito a trovare un brutto romanzo di Joe.
La trama è semplice e penso l'abbiate letta ormai ovunque, comunque: un ragazzo di nome Jack Parker perde entrambi i genitori a causa del vaiolo, quindi parte con la sorella ed il nonno verso il Kankas, ma durante il viaggio succederà una tragedia. Una banda di criminali ucciderà suo nonno e rapirà sua sorella per sottoporla alle peggiori violenze.
Il ragazzo, deciso a ritrovare la sorella, si metterà nelle mani di una strana squadra di cacciatori di taglie. 
Questa squadra sarà composta da un nano, un enorme nero ed un ferocissimo maiale.

Perché è interessante questo romanzo? Innanzitutto perché è una storia che, sebbene semplice, è narrata incredibilmente bene, ma questa non è una novità per Lansdale (grande merito anche ai traduttori che ha avuto).
Poi è interessante il periodo storico, primi del 900. Qui, Joe, pone molto l'accento sulla trasformazione in atto in quegli anni: il mondo ottocentesco stava pian piano svanendo a favore della modernizzazione, le macchine iniziavano a sfrecciare accanto ai cavalli.
Infine abbiamo la trasformazione del protagonista.
Jack Parker, infatti, è cresciuto con gli insegnamenti della religione cristiana e la sua fede è molto forte.
I dialoghi che avrà con il nano, che metterà continuamente in dubbio le convinzioni di Jack, e tutta la violenza che vedrà durante il corso della sua avventura, mineranno la sua fede.
Arriverà addirittura a considerare alcuni peccati non poi così gravi, come testimonia una sua frase verso la fine del libro, frase in cui paragona i peccati al caffè: la prima volta che assaggi questa bevanda può non piacerti, poi, pian piano, impari a gustartela.
Alla fine la sua fede non crollerà, ma verrà fortemente modificata: Jack si convincerà che qualcosa oltre la morte c'è, ma che non tutta la verità è contenuta nei testi sacri.

By Ivan
From Hell

2 commenti:

  1. lo dovrò cercare in epub per via del ferocissimo maiale

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  2. avevo saltato La Foresta, non so per quale motivo.. ma penso che ora lo recupererò assolutamente

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