lunedì 14 gennaio 2013

Soffocare - Chuck Palahniuk


"L'irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione."


Soffocare è, probabilmente, l'opera meglio riuscita di Chuck Palahniuk.
Nonostante questo non è considerato il capolavoro dello scrittore statunitense, quel posto è occupato da Fight Club.
Io, soggettivamente,  non ho nulla contro Fight Club, è il mio romanzo preferito.
Però, oggettivamente, reputo Soffocare il vero capolavoro di Palahniuk.
Probabilmente Fight Club è considerato il miglior romanzo di Chuck per due motivi: il più ovvio è che grazie al film è maggiormente conosciuto, mentre il secondo è che Fight Club ha meno tematiche, ma queste sono più forti.
In Soffocare, invece, ci sono più tematiche principali e sono tutte più in ombra.

In breve: Soffocare richiede un analisi più profonda, è un romanzo più sottile, mentre Fight Club è più diretto.

In questo romanzo abbiamo Victor Mancini, un italo americano dipendente dal sesso che non sembra fare molti sforzi per combattere la propria dipendenza.
Ecco qui la prima tematica, la dipendenza. Occhio, perché nonostante Victor sia dipendente dal sesso il libro parla delle dipendenze in generale.
Victor ha una madre ricoverata in un ospedale psichiatrico, la madre non lo riconosce e lo scambia per altre persone e lui è costretto a crearsi una realtà alternativa dove, magari, è un avvocato sposato con una bella donna e con dei figli.
Altra tematica quindi è la pazzia, tematica che troveremo spesso nel corso del romanzo.
Il fatto è che la retta di questo ospedale è particolarmente cara e Victor non fa un lavoro molto remunerativo, lavora in una specie di parco tematico sul 1700.
Tutto dev'essere uguale a com'era nel 1700 ed eventuali trasgressioni (tipo masticare una gomma da masticare) vengono punite con la gogna, veramente.
Victor, quindi, fa un lavoro schifoso e per pochi soldi, per questo ha dovuto escogitare uno stratagemma per pagare le cure alla madre.
Ogni volta che  va a mangiare nei ristoranti, Victor finge di soffocarsi con il cibo (da qui il titolo).
Ogni volta, una persona che si trova nel ristorante cercherà di salvarlo e, da quel momento,  si sentirà responsabile per lui.
Successivamente Victor si lagnerà dei suoi problemi economici ed i suoi salvatori gli invieranno soldi.
Può sembrare, e difatti lo è, un metodo un po' infame per arrotondare lo stipendio, ma bisogna tenere in considerazione che Victor da anche qualcosa in cambio: le persone che lo salvano, da quel momento, non si sentono più vuote, non più mediocri, non più come tutti.
Le persone che lo salvano iniziano a sentirsi importanti, uniche, si sentono eroi.
Eccoci, quindi, arrivati alla tematica più importante del romanzo: il bisogno delle persone di sentirsi importanti per qualcuno.
Il romanzo parla del bisogno che ogni persona ha di essere considerata, di essere amata.
Di non essere, agli occhi degli altri, una faccia come tante.
Andando avanti nel romanzo, Victor conoscerà la dottoressa Paige Marshall e, da lì in poi, tutto sfocerà nel surreale, specialmente quando i due scopriranno che Victor potrebbe essere la reincarnazione di una personaggio del passato.
Un personaggio del passato molto, ma molto famoso. 

Mi fermerei qua, anche se c'è molto altro da dire su questo romanzo, però il mio blog ha lo scopo di consigliare libri non di riassumerli.
Do solo un ultimo dettaglio sulla trama, dettaglio che devo dare perché è un analogia fra questo libro ed il Fight Club che ho citato prima.
Nel romanzo ci saranno una serie di flash back, in questi Victor ci racconterà di tutte le volte che lui veniva affidato ad una famiglia adottiva e la sua madre biologica lo rapiva.
Ebbene, in tutto ciò che la madre dice a suo figlio, durante le loro fughe, abbiamo una grossa critica alla società contemporanea.
Possiamo dire che la madre di Victor, Ida Mancini, sia una sorte di Tyler Durden.

Ah, un avvertimento e poi chiudo veramente: se siete ipocondriaci non leggete questo romanzo!
Victor è un ex studente di medicina e si diverte ad elencare tutte le malattie, mortali e non, che si possono prendere nel fare le normali cose di tutti i giorni.

By Ivan
From Hell

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