giovedì 3 gennaio 2013

Diary - Chuck Palahniuk


"Esiste un'infinità di modi per suicidarsi senza morire"

Palahniuk con Diary si avventura in un tipo di narrazione per lui inusuale: il diario, come è annunciato anche dal titolo stesso dell'opera.
Nonostante l'azzardo, l'autore postmoderno non ne esce affatto con le ossa rotte, possiamo invece dire che Diary sia un gran bel romanzo, anche se un romanzo un po' diverso dal "romanzo tipo palahniukiano"
In genere i romanzi di Chuck sono delle pesanti critiche alla società consumistica e dell'apparire ed anche in questo romanzo vi è presente questa satira, ma in maniera meno evidente.
Lo scrittore, questa volta, da molta più importanza alla storia in sé per sé, piuttosto che ai contenuti che questa dovrebbe portare.
In questo romanzo Chuck affronta una tematica quasi di natura "ambientalista" passatemi il termine.
Ora spiego subito cosa intendo: a mio parere il romanzo vuole esprimere il disagio che gli abitanti di un luogo turistico sono obbligati a sopportare verso i chiassosi, presuntuosi, sporchi ed inquinanti turisti.
Un disagio che, come leggeremo, potrà portare a rimedi estremi da parte degli abitanti.
Ma Diary è anche una interessante riflessione sull'arte, soprattutto riguardo quegli artisti che, per quanti sforzi possano fare, non hanno il talento necessario per sfondare, per essere ricordati.
Il romanzo è incentrato sulla sofferenza di questi.

Protagonista del romanzo è Misty, un artista mancata e frustrata, una donna che è stata ingravidata da Peter, un abitante dell'isola Waytansea e che si è trasferita su quest'isola.
Il romanzo è un diario che Misty scrive per Peter, perché questo è in coma da un po' di tempo.
Se però vi aspettate una Penelope, allora ne rimarrete delusi.
Il fatto è che Peter prima di andare in coma a causa di un tentato suicidio, ha passato un periodo di pazzia.
Prima di tentare il suicidio è andato in giro nelle case da affittare ad i vacanzieri, ha murato alcune stanze ed ha scritto dei messaggi inquietanti.
Il punto è che questo comportamento un po' eccentrico di Peter ha portato a parecchie denunce, denunce che hanno portato Misty ad un difficile condizione economica.
Di conseguenza il diario non è ricco di parole dolci verso il marito comatoso, tutt'altro.
Misty descrive con minuzia il modo in cui infilza aghi nel corpo indifeso dell'uomo.
Il tutto è aggravato dal fatto che gli abitanti dell'isola sono molto inquietanti: sanno qualsiasi cosa Misty faccia e premono affinché questa torni a dipingere, c'è qualcosa di strano ed oscuro in loro e più si va avanti con la storia più questi isolani diventano inquietanti.

Una chicca è la lettera che si legge alla fine, lettera in cui Chuck usa il classico artificio letterario per il quale il romanzo non è frutto della fantasia dell'autore, ma è un resoconto che gli è stato inviato... dunque, "vero".

By Ivan
From Hell

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