venerdì 16 novembre 2012

Le tematiche in Pulp Fiction



 "Ora, sono anni che dico questa cazzata, e se la sentivi significava che eri fatto. Non mi sono mai chiesto cosa volesse dire, pensavo che fosse una stronzata da dire a sangue freddo a un figlio di puttana prima di sparargli. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere. Vedi, adesso penso, magari vuol dire che tu sei l'uomo malvagio e io sono l'uomo timorato, e il signor 9mm, qui, lui è il pastore che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre. O può voler dire che tu sei l'uomo timorato, e io sono il pastore, ed è il mondo ad essere malvagio ed egoista, forse. Questo mi piacerebbe. Ma questa cosa non è la verità. La verità è che TU sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi. Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore."

Tarantino ha la fama di essere un regista i cui intenti sono di puro intrattenimento, cosa falsissima.
Certo, intrattenere è la missione principale per Quentin, ma i suoi film possono prestarsi a diverse chiavi di lettura.

Pulp Fiction è considerato il capolavoro di Quentin Tarantino e, come tutti i capolavori, lo si può guardare in due diversi modi: visione superficiale per divertimento o visione approfondita in modo da scoprire le diverse tematiche intrinseche nel film.
Pulp Fiction è il mio film preferito, quindi mi da fastidio quando le persone lo reputano un semplice film "figo", in realtà ha delle tematiche sociali ed in questo post le elencherò.

- CRITICA SOCIALE gli anni 80 avevano dato la loro lezione, ovvero raggiungere il successo personale fottendosene del prossimo. Gli anni 90 furono i primi allievi di questa filosofia. Non è un caso che nei primi anni 90 sorsero correnti musicali come il Grunge, questi ragazzi non si ritrovavano in quella società dove l'idealismo dei trent'anni precedenti era sparito. Pulp Fiction racconta anche questo, lo racconta con i suoi personaggi cinici e bastardi.
Un esempio è quando Vincent Vega fa esplodere la testa di Marvin, questo non era un nemico dei due gangster ma un amico, una persona che gli aveva aiutati a riprendere la valigetta, e loro a cosa pensano? Alla morte del povero ragazzo? No, ad un modo per ripulire la macchina prima che la polizia li veda.Oltre al cinismo la società è imperniata di menefreghismo, lo vediamo benissimo nel dialogo iniziale fra Zucchino e Coniglietta. Le parole di Zucchino ci dicono che ormai rapinare una banca od una grossa catena e molto più facile del piccolo negozio, perché? Perché tutti se ne sbattono, a nessuno importa, neanche al direttore. Gli unici che hanno ancora il senso del valore di ciò che hanno costruito, continua a dirci Zucchino, sono i vecchi. Prova a rapinare nonno Irving che possiede il negozio da venti fottute generazioni, dice Zucchino, e vedrai che fine farai.

- FRUSTRAZIONE DI MIA WALLACE Tarantino è sempre stato molto attento ai suoi personaggi femminili, tant'è che uno dei suoi film (Kill Bill) è quasi diventato un icona femminista. In Pulp Fiction abbiamo l'affascinante Mia. 
Mia è frustrata, si è sposata per interesse con il ricco Marcellus ed ora cerca l'amore nell'alcool e nella droga, alla fine troverà in Vincent colui che forse sarebbe stato il vero uomo adatto a lei ma... ma lui è un gangster ai servigi di suo marito e non potrà esserci futuro fra loro, continuerà ad essere frustrata per tutta la sua vita.

- REGOLA DEL CONTRAPPASSO Dopo il miracolo che salva la vita di Jules e Vincent i due prendono direzioni opposte: Jules crede al miracolo e decide di cambiare vita, Vincent no... e sappiamo tutti che fine farà.
Quando l'uomo nascosto nell'altra stanza sbaglia ripetutamente mira, non  uccidendo i due gangster, si tratta  di un avvertimento.
E' allora che Jules inizia ad interrogarsi veramente sul significato del pezzo biblico che recita alle sue vittime prima di uccidere, Vincent invece non lo fa ed il suo karma negativo lo porterà ad una morte violenta come quella che più volte ha inflitto alle sue vittime.

- RIBELLIONE AI POTENTI ebbene si, c'è anche questa tematica, il ribellarsi a quelle persone potenti che usano la tirannia come arma per poter essere ancora più incontrastati. Costui è Butch, ovvero il pugile che avrebbe dovuto perdere l'incontro, ma che si ribella e rischia di essere ucciso a causa del suo orgoglio. Tarantino però lo premia, premia il suo aver tanto fegato da riuscire a ribellarsi ad un boss malavitoso come Wallace ed il personaggio, quindi, vivrà. 
Vi ricordate il passo biblico che recita Jules? Io penso che "La tirannia degli uomini malvagi" sia Marcellus Wallace, mentre "il pastore" è Butch, infine i "deboli" che il pastore conduce "attraverso la valle delle tenebre" siano impersonaficati nella ragazza di Butch, Fabienne.

By Ivan
From Hell

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